Hai mai usato Gmail per gestire anche gli indirizzi email di altri provider? Se la risposta è sì, c’è una novità che potrebbe non farti piacere.

Google ha annunciato che, a partire dal 2027, Gmail dirà addio a una delle funzionalità che negli anni lo ha reso un punto di riferimento per milioni di utenti: la possibilità di gestire e inviare email da account esterni direttamente dalla versione web del servizio.

Per molti era una funzione quasi invisibile, ma estremamente utile. Permetteva infatti di riunire in un’unica casella indirizzi appartenenti a provider diversi, evitando di passare continuamente da una piattaforma all’altra. Una comodità particolarmente apprezzata da professionisti, aziende e da chi gestisce più account contemporaneamente.

La decisione, confermata anche da Google, nasce da una scelta strategica. L’azienda ha spiegato che si tratta di una funzionalità utilizzata da una percentuale ridotta di utenti, ma che richiede comunque un importante investimento in termini di manutenzione e sviluppo. Le risorse verranno quindi concentrate su strumenti ritenuti più rilevanti per il futuro di Gmail, con un’attenzione sempre maggiore a sicurezza, semplicità e funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.

Dal 2027 non sarà più possibile aggiungere o sincronizzare account email di terze parti tramite Gmail sul web. Verranno inoltre dismessi Gmailify, che estendeva agli account esterni alcune delle funzioni intelligenti di Gmail, come il filtro antispam e l’organizzazione automatica della posta, e il recupero dei messaggi tramite protocollo POP direttamente dall’interfaccia web.

Chi utilizza l’app Gmail su smartphone potrà comunque continuare a consultare le email provenienti da altri provider. Rimarrà infatti disponibile la lettura dei messaggi, mentre non sarà più possibile inviarli o rispondere utilizzando quegli account.

La notizia ha già acceso il dibattito online, soprattutto tra gli utenti più esperti, che vedono scomparire una delle caratteristiche storiche di Gmail. È difficile che questo cambiamento abbia un impatto significativo sui quasi due miliardi di utenti del servizio, ma per chi aveva costruito il proprio flusso di lavoro attorno a questa funzione sarà sicuramente un cambiamento da affrontare.

Published On: Agosto 5th, 2026 / Categories: Novità /

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