Può Roma diventare uno dei nuovi snodi digitali strategici tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia?
Digital Realty sembra crederci molto. La società ha presentato ROM1, la prima fase operativa del nuovo campus di data center in costruzione nel Municipio IX, sull’ex area industriale ACEA di Via delle Testuggini.
Il progetto è decisamente ambizioso: il campus occuperà circa 22 ettari, pari a 220.000 metri quadrati, e sarà sviluppato progressivamente attraverso sei strutture, da ROM1 a ROM6. A regime, l’infrastruttura dovrebbe raggiungere una capacità IT installata di 35,2 MW, con oltre 16.000 metri quadrati di spazi attrezzati per i clienti.
ROM1 rappresenta il primo tassello. L’edificio avrà una superficie complessiva di 5.000 metri quadrati e partirà con 3,2 MW di potenza IT, distribuiti su quattro moduli operativi. Il completamento della prima fase è previsto entro il 2027.
Ma il vero valore del progetto non sta solo nelle dimensioni. La posizione di Roma consente infatti a Digital Realty di inserirsi lungo alcune delle principali rotte digitali che collegano il continente europeo con Africa, Medio Oriente e Asia. ROM1 sarà connesso direttamente a tre sistemi di cavi sottomarini internazionali e potrà sfruttare la presenza di NAMEX, l’Internet Exchange romano che arriva a gestire picchi superiori ai 2 Tbit/s.
L’obiettivo è quindi trasformare la Capitale in un punto di interconnessione sempre più importante per il Centro-Sud Italia e, più in generale, per il Mediterraneo.
Il progetto guarda anche alla sostenibilità. Il campus utilizzerà energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate e ROM1 ha già ottenuto la certificazione Tier IV Design Document dell’Uptime Institute. I sistemi di raffreddamento saranno a circuito chiuso, con free-cooling e raffreddamento adiabatico, riducendo la necessità di utilizzare continuamente acqua potabile dalla rete.
C’è poi un altro aspetto interessante: il campus sorgerà su un’area industriale già esistente, senza consumo di nuovo suolo naturale o agricolo. L’intervento comprenderà anche la riqualificazione di parte di Via delle Testuggini, con nuovi marciapiedi, parcheggi, illuminazione LED e la piantumazione di 62 lecci.
ROM1 non è quindi soltanto un nuovo data center. È un investimento che intreccia infrastrutture digitali, connettività internazionale, rigenerazione urbana e sostenibilità. E mentre cloud, AI e servizi digitali continuano a richiedere sempre più capacità di calcolo, Roma prova a ritagliarsi un ruolo molto più centrale nella mappa europea dei dati.





