Se foto, video e stories hanno segnato l’evoluzione dei social negli ultimi anni, Pocket potrebbe rappresentare il capitolo successivo. Si chiama Pocket ed è una nuova applicazione che introduce un concetto destinato a far parlare di sé: trasformare un semplice prompt in una mini-app interattiva da pubblicare all’interno di un feed social.
Al centro dell’esperienza ci sono i “gizmo”, contenuti generati dall’intelligenza artificiale che vanno ben oltre i formati tradizionali. L’utente deve semplicemente descrivere ciò che desidera attraverso un prompt testuale, lasciando all’AI il compito di trasformare l’idea in un’esperienza interattiva, senza richiedere competenze di programmazione. Il risultato non è un semplice post, ma un contenuto capace di reagire al tocco, all’inclinazione dello smartphone, riprodurre effetti sonori, utilizzare la fotocamera e, in alcuni casi, interpretare ciò che accade nell’ambiente circostante.

La vera novità, però, è il cambio di prospettiva. Pocket non punta soltanto a rendere più semplice la creazione di contenuti grazie all’intelligenza artificiale, ma immagina un ecosistema in cui ogni gizmo può essere condiviso, modificato e reinterpretato dalla community. Una logica collaborativa che porta la creatività generativa al centro della conversazione digitale e apre la strada a un nuovo modo di vivere i social.
Questa visione non nasce per caso. Da tempo Mark Zuckerberg descrive un futuro in cui l’intelligenza artificiale diventa parte integrante delle piattaforme social, non come semplice assistente, ma come motore creativo. Pocket rappresenta uno dei primi esempi concreti di questa strategia e conferma la volontà di Meta di sperimentare nuovi linguaggi e nuove modalità di interazione.
Anche dietro le quinte il progetto racconta una direzione precisa. Secondo diverse indiscrezioni, Pocket sarebbe l’evoluzione del lavoro sviluppato da Gizmo, startup specializzata nella creazione di esperienze interattive basate sull’intelligenza artificiale, il cui team è stato successivamente integrato da Meta. Alcuni riferimenti presenti nel codice dell’app sembrano confermare questo legame, suggerendo che la piattaforma sia il naturale sviluppo di una tecnologia su cui l’azienda ha deciso di investire.
Per il momento, però, Pocket resta un progetto ancora in fase di sperimentazione. Meta ha confermato che l’app non è disponibile nella maggior parte dei mercati e, almeno per ora, non può essere scaricata nemmeno negli Stati Uniti. Nessuna indicazione è stata fornita sui tempi di un rilascio globale, ma il messaggio è già chiaro: il futuro dei social potrebbe non essere fatto soltanto di contenuti da guardare, bensì di esperienze da creare!





